STATUTO COMITATO CIVICO

“ Progetto in Comune”

 

 

Art. 1

Denominazione, durata, sede

1. E’ costituita una libera associazione di persone, connotata come Comitato Civico e senza scopo di lucro, denominato “Progetto in comune”.

2. Ha durata illimitata ed elegge la propria sede in Tavernerio, Via Enrico Fermi, 14. L’indirizzo del comitato può essere variato con semplice delibera del Direttivo che potrà anche istituire altre sezioni operative.

Art. 2

Oggetto e finalità

1. Progetto in comune è un comitato civico, culturale, apartitico, libero ed aperto a tutti, ispirato ai valori politici della trasparenza,della concretezza, del dialogo, dell’imparzialità, della correttezza, della giustizia, della sostenibilità, del rispetto delle tradizioni, della solidarietà e con riguardo per l’ambiente e della convivenza civile.

2. Il Comitato Civico, di seguito nominato CC, persegue esclusivamente le finalità di benessere e progresso di tutto il territorio comunale di Tavernerio e dei suoi abitanti attraverso:

  • l’ analisi: osservare, studiare, interpretare i problemi sociali, economici, ambientali, politici e culturali del territorio;
  • la progettualità: elaborare soluzioni, programmi, idee per affrontare le problematiche e/o meglio affrontare il futuro;
  • l’azione: utilizzare gli strumenti necessari per mettere in pratica i progetti e le idee.

3. Garantendo ascolto, dialogo, collegialità, informazione, trasparenza e partecipazione alle decisioni, il CC persegue un governo della comunità non subordinato a logiche di partito, ma attento ai bisogni della persona e alla tutela del territorio, in cui i cittadini devono essere i protagonisti ed unici referenti delle decisioni di chi amministra.

4. Il CC si prefigge il rafforzamento dell’identità locale, attraverso la valorizzazione della storia, delle vocazioni e delle capacità culturali, economiche, sostenibili ed in equilibrio con le risorse locali e con tutti i beni collettivi.

5. Per il perseguimento dei propri scopi associativi, il CC si impegna a garantire e promuovere ogni azione, iniziativa, attività informativa, manifestazione e ricerca; potrà, inoltre, presentare istanze, ricorsi, memorie, osservazioni, perizie ed altri atti in tutte le sedi consentite e/o dinnanzi a tutte le autorità giudiziarie civili, penali ed amministrative.

 

Art. 3

Iscrizione – Adesione

1. Gli iscritti accettano il presente statuto e si impegnano ad agire per realizzarlo.

2. L’iscrizione/adesione ha durata annuale. La domanda di iscrizione/adesione deve essere presentata presso la sede del CC.

3. L’adesione al CC è valutata dal Direttivo che può respingerla solo con motivata risposta. Il diniego all’iscrizione sarà comunicato all’interessato dal Coordinatore del Comitato.

Art. 4

Doveri degli iscritti

Ciascun iscritto al CC ha il dovere di:

a) sostenere, secondo le proprie attitudini e possibilità, la linea politica elaborata dal CC e le iniziative a cui il CC decida di partecipare;

b) impegnarsi, secondo le proprie attitudini e possibilità, in ogni tipo di iniziativa, attività, progetto che rientri nelle finalità associative;

Art. 5

Diritti degli iscritti

Ogni iscritto ha il diritto di:

a) partecipare alle attività, ai dibattiti e alle decisioni del CC con libertà di proposta;

b) essere informato delle decisioni e delle iniziative del CC ;

c) elettorato attivo e passivo alle cariche del Comitato

Art. 6

Esclusione

La qualifica di socio del CC ha durata annuale e può essere perduta su delibera del Direttivo per:

a) dimissioni volontarie presentate per iscritto al Direttivo;

b) inosservanza delle disposizioni del presente statuto;

d) aver operato mediante atti manifestamente contrari all’interesse del CC;

e) aver creato dissidi e disordini tra gli associati o per aver arrecato danni morali o materiali al Comitato.

Art. 7

Patrimonio

1. Il patrimonio del Comitato Civico è costituito dalle sottoscrizioni volontarie, dagli introiti ( se presenti) delle manifestazioni o di altre iniziative, dal finanziamento pubblico, nonché dai beni mobili ed immobili comunque acquisiti. Le sottoscrizioni sono promosse dal Direttivo.

2. In nessun caso possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione di un eventuale patrimonio del CC, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 8

Organi

Sono organi del Comitato:

- l’Assemblea

- il Presidente

- il Direttivo

- il Coordinatore del Comitato Civico

 

Art. 9

L’Assemblea

1. L’Assemblea è la riunione degli iscritti che delibera le linee politiche e strategiche del CC, a cui tutti debbono attenersi.

2. L’Assemblea esamina le proposte di carattere statutario e decide su di esse, elegge il Presidente e il Direttivo.

Viene convocata almeno due volte all’anno, preferibilmente ogni semestre.

3. L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente sulla base di un ordine del giorno comunicato almeno una settimana prima della riunione a tutti gli iscritti, tramite posta ordinaria, elettronica o fax, e/o altri mezzi informatici .

E’ presieduta dal Presidente o in sua vece dal Coordinatore del CC o da un loro delegato.

4. L’Assemblea deve altresì essere convocata quando ne facciano richiesta almeno 1/3 degli iscritti.

5. Le riunioni possono essere aperte anche ai non iscritti. I non iscritti non hanno diritto di voto.

6. Le riunioni deliberative sono valide a maggioranza semplice, salvo per i casi previsti nel presente Statuto.

Art. 10

Il Presidente

1. Il Presidente viene eletto ogni due anni dall’Assemblea degli iscritti a maggioranza

assoluta. In caso di mancato raggiungimento della maggioranza assoluta, l’assemblea decide in terza convocazione a maggioranza semplice.

2. Il Presidente presiede l’Assemblea ed è il garante del rispetto delle regole e della democrazia interna al CC e del presente Statuto.

3. Il Presidente ha la direzione del CC e ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e la firma sociale.

 

Art. 11

Il Direttivo

1. Il Direttivo è composto da minimo cinque (5) membri:

Presidente, Coordinatore del CC e i Membri eletti dall’Assemblea nelle modalità previste dal codice civile.

2. Il Direttivo provvede all’attuazione dei deliberati dell’Assemblea, al perseguimento degli

obiettivi, delle strategie e linee operative decise dall’Assemblea.

3. Il Direttivo è convocato dal Coordinatore del Comitato a richiesta di ciascun membro dello stesso a mezzo di comunicazione per posta ordinaria, elettronica o fax ed è

presieduta dallo stesso o in sua assenza dal membro più giovane del Direttivo;

4. I tre membri eletti dall’Assemblea componenti del Direttivo, vengono eletti ogni due anni

per non oltre tre mandati.

Art. 12

Il Coordinatore del Comitato

1. Il Coordinatore:

a) convoca e presiede le riunioni del Direttivo;

b) svolge le funzioni di segretario amministrativo;

c) assicura la corretta tenuta della contabilità e gestione del patrimonio assumendo,

pertanto, le funzioni di tesoriere;

d) ha la rappresentanza del Comitato di fronte ai terzi e la firma sociale, in assenza del

Presidente.

e) Le funzioni di cui alle lettere a), b) e c) possono essere ricoperte da uno o più Membri

del Direttivo, in assenza e/o su delega del Coordinatore.

2. Ha durata in carica per 2 esercizi consecutivi e può essere rinominato per un massimo

di tre mandati consecutivi.

 

Art. 13

Votazioni

1. Tutte le votazioni su documenti e/o decisioni di ogni natura sono prese a voto palese e a maggioranza semplice, salvo i casi espressamente previsti dal presente statuto.

2. Le votazioni che comportano l’elezione a cariche CC, sono prese a voto palese.

3. Nelle votazioni del Direttivo in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Art. 14

Scioglimento dell’Associazione

La delibera di scioglimento dell’Associazione deve essere approvata dall’Assemblea con maggioranza pari ai ¾ dei soci.

Art. 15

Modifiche statutarie

1. Le modifiche allo Statuto devono essere approvate a maggioranza assoluta

dell’Assemblea.

2. Le disposizioni cui all’art. 2 del presente Statuto possono essere modificate con

maggioranza pari ai ¾ dei soci.

Art. 16

Regolamenti

Il Direttivo può redigere dei Regolamenti interni per disciplinare della vita del Comitato e nel rispetto delle sue finalità, purché non in deroga alle disposizioni del presente Statuto.

Art.18

Legge applicabile

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile.